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25 maggio 2022

VENEZIA

VENEZIA

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Chiesa di Sant’Elena, Basilica di San Pietro di Castello

e Scuola Dalmata dei SS. Giorgio e Trifone

Mercoledì 25 maggio 2022

Venezia, nata 1600 anni fa nel 421 d.C. è sempre stata un ponte tra Oriente e Occidente, non solo perché erano molto fiorenti i commerci ma anche perché tramite le comunicazioni marittime transitavano idee, conoscenze, esperienze, ricerche e soluzioni tecnologiche, la cultura orientale e medio orientale, ecc.

Su questa linea di collegamento è sicuramente da evidenziare l’influsso che questa città ha avuto dall’Oriente stesso e in particolar modo dall’Impero Romano di Oriente detto comunamente Bizantino. Non a caso, a Venezia abbiamo le reliquie di Sant’Elena, madre di Costantino il Grande il quale fissò il cristianesimo come religione lecita in tutto l’Impero Romano nel 313 d.C. con l’editto di Milano. Elena ebbe un ruolo molto importante nella “conversione” del figlio Costantino.

Questa città, posizionata sul mare, era anche luogo di scambio, di cultura, di civiltà tra varie realtà etniche che ebbero un luogo significativo, fra questi la presenza dei greci col loro grande patrimonio storico, letterario e di fede. La città di Venezia divenne un grande laboratorio che oggi definiremmo di “sana contaminazione” tra le diverse realtà che si sono venute ad incontrare, che hanno iniziato un dialogo ed hanno anche accolto nella reciprocità i rispettivi valori culturali e religiosi.

Programma del Pellegrinaggio

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Mercoledì 25 maggio 2022

Mattino. Trasferimento autonomo a Venezia (treno consigliato: Regionale 16017 da Vicenza per Venezia S. Lucia, partenza ore 8.03 — arrivo ore 8.50). Ore 9 ritrovo davanti alla Stazione ferroviaria per raggiungere, con motoscafo riservato, la Chiesa di Sant’Elena. La leggenda racconta che la nave che trasportava le spoglie di Sant'Elena, appena entrata nella laguna di Venezia, andò ad arenarsi vicino all'isola di Olivolo, proprio dove, su una vicina isoletta, era stata edificata una piccola cappella dedicata alla Santa. I marinai provarono ad alleggerire la barca scaricando sull'isoletta vicina tutta la mercanzia e naturalmente anche l'urna con le reliquie e allora la nave riprese a galleggiare, ma quando fu di nuovo issata a bordo l'urna della Santa, la nave tornò ad incagliarsi. “Forse la Santa vuole rimanere qui”, si dissero i marinai e così lasciarono le reliquie nella cappella, che divenne poi una splendida chiesa gotica, meta di pellegrinaggio per tutte le mamme del mondo. Passeggiata tramite i Giardini per raggiungere l’Isola di San Pietro di Castello per la visita della Basilica, di grande importanza per la storia di Venezia: sede vescovile dipendente dal patriarcato di Grado dal 775 al 1451, poi cattedrale e sede patriarcale fino al 1807 (quando il titolo passò a San Marco), la basilica di San Pietro sorge nell'antica isola di Olivolo, ora Castello, in quello che fu il primo insediamento abitativo e il primo centro religioso, politico e commerciale della città. Pranzo. Pomeriggio. Visita della Scuola Dalmata dei SS. Giorgio e Trifone annoverata tra le Scuole di Devozione e le Scuole di Nazione (Greci, Albanesi, Lucchesi, Milanesi). Che la costa dalmata fosse di vitale interesse per la Serenissima, lo testimoniano anche le carte geografiche dell’epoca che definiscono come Golfo di Venezia l’intero Mare Adriatico. La Scuola fu il cenacolo dei Dalmati, che per ragioni di lavoro o culturali risiedevano a Venezia o intrattenevano frequenti rapporti con la città; in essa sentivano la necessità di avere un riferimento non solo anagrafico, ma anche un luogo con una propria chiesa, dove custodire le reliquie dei santi protettori, nella quale celebrare un matrimonio o un funerale, dove godere di assistenza morale, economica o semplicemente seguire da vicino i propri affari. Proseguimento per la visita della vicina Chiesa di san Giorgio dei Greci, una delle più antiche e storiche chiese dell'Ortodossia nella diaspora e per secoli una delle più splendide chiese ortodosse nel mondo. Trasferimento in Stazione con motoscafo riservato partendo dal vicino attracco di San Zaccaria. Rientro autonomo a Vicenza (treno consigliato: Regionale 17220 da Venezia S. Lucia per Vicenza, partenza ore 18.04 — arrivo ore 19.18). *Le visite potrebbero subire delle variazioni a causa di eventuali celebrazioni e/o vincoli legati al Covid-19.  

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