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LINFA DELL’ULIVO

 

Linfa dell’Ulivo è composta da una serie di appuntamenti che approfondiscono, studiano e condividono tematiche inerenti alle Terre Bibliche.

Il logo scelto è la goccia di linfa, che nelle parole di San Paolo (capitoli 9 e 11 della Lettera ai Romani), è la fede comune all’Israele di Dio e al nuovo Israele che è la Chiesa, che vivifica il credente innestato in tutta la storia della Salvezza e in Cristo, ulivo buono.

La goccia verde è composta da più parti (graficamente si riconoscono le due lettere L e U stilizzate) per indicare che la fede si riceve come dono ma va anche nutrita attingendo alla linfa vitale delle Scritture e attraverso esperienze, approfondimenti, momenti di preghiera e incontri formativi. All’interno della goccia, la parte di colore marrone richiama la Radice Santa, la fede dell’Israele di Dio.

LINFA DELL’ULIVO – EDIZIONE 2020

22 – 23 -24 Maggio

“La Parola in Cammino…”

Quest’anno Linfa dell’Ulivo cambia formato!

Per necessità concrete legate all’emergenza sanitaria che stiamo ancora vivendo, abbiamo deciso di mantenere alcuni appuntamenti previsti, ma con un’altra veste: gli interventi saranno divulgati solo come contributi video disponibili su questa pagina del nostro sito. Saranno caricati nei giorni previsti di Linfa dell’Ulivo, verrete avvisati anticipatamente sulla nostra pagina Facebook e poi resteranno disponibili qui e nel canale YouTube di Linfa dell’Ulivo.

Come direbbero gli antichi medievali “l’essenza della sostanza rimane”. 
Anche attraverso questa modalità desideriamo aiutarvi a focalizzare l’attenzione sulle Terre Bibliche e sulla Parola di Dio, che è stata narrata in quei luoghi. In questa difficile situazione, forse abbiamo ancor più bisogno della Parola, perché ci aiuta ad ossigenare profondamente la nostra vita e a respirare dello stesso alito vitale che Dio ha soffiato dentro di noi, sia nel momento della creazione che della sua risurrezione. Facciamoci quindi animare interiormente e profondamente da questa Parola viva che diventa per noi, pellegrini sulla terra, buon pane del nostro cammino.

Programma

Mini corso sul libro del deuteronomio
La Parola (dabar) un cammino nel deserto (midbar)

NON DI SOLO PANE VIVE L’UOMO MA DI OGNI PAROLA…

Prospettiva evangelica: relatore don Raimondo Sinibaldi
(direttore Ufficio Pellegrinaggi Diocesi di Vicenza)

Nel capitolo 4, l’evangelista Matteo dice che Gesù, all’inizio del suo ministero pubblico, viene condotto dallo Spirito nel deserto. Qui il Diavolo, il tentatore, provoca Gesù sulle questioni più importanti che l’uomo sceglie lontano da Dio. Gesù risponderà alle tentazioni del materialismo, della spettacolarità e del potere con la Parola di Dio e in particolar modo con il testo del Deuteronomio. Questo libro è formato dai 4 discorsi che Mosè ha tenuto prima di morire sul Monte Nebo. Gesù dal luogo della tentazione, sulle montagne circostanti la città di Gerico, vede davanti a sé il Monte Nebo e quindi la memoria di Mosè. Per questa ragione cita il libro del Deuteronomio che letteralmente significa “seconda legge”, intesa come insegnamento di Dio. Don Raimondo Sinibaldi ci parla della prima grande ripresa che Gesù farà di questo testo: non si vive solo di pane ma si vive anzitutto della Parola di Dio, della relazione con lui, della comunicazione con lui… perché è nel modo di rapportarsi con Dio che si trova il vero senso e orientamento della propria vita, tutto il resto viene conseguentemente.

Mini corso sul libro del deuteronomio

L’ESODO DELLA PAROLA. DALL’EGITTO AL MONTE NEBO

Prospettiva storico-archeologica: relatore don Raimondo Sinibaldi
(direttore Fondazione Homo Viator – San Teobaldo)

Il popolo di Israele viene fatto schiavo in Egitto e, simbolicamente, potremmo dire che anche la Parola di Dio è rinchiusa e messa a tacere. Con la liberazione operata da Dio, il popolo vive l’esperienza profonda della Pasqua, cioè del cammino dalla schiavitù verso la Terra Promessa, proprio di questo passaggio parlerà don Raimondo Sinibaldi. Al Monte Sinai-Oreb, Dio si rivelerà al suo popolo con la Teofania e consegnerà, tramite Mosè, “le 10 Parole” (quelle che noi comunemente chiamiamo comandamenti). Queste indicazioni di Dio sono suggerimenti e punti di riferimento preziosi! Il cammino trova il suo momento culminante al Monte Nebo, attualmente in Giordania, dove Mosè muore e consegna il popolo a Giosuè per entrare nella Terra Promessa, dove scorre latte e miele. La Parola di Dio, quindi, sostiene i passi e le fatiche del suo popolo, lo incoraggia nelle difficoltà e dona speranza per continuare ad andare avanti sulle orme del Signore.

 

LA RISCOPERTA DEL MONTE SINAI
Focus. La montagna di Har Karkom

Relatore don Gianantonio Urbani (biblista e archeologo)

MARIA DI MAGDALA, PRIMA TESTIMONE DEL RISORTO

1° intervento: Gli ultimi scavi archeologici a Magdala.
Relatore: don Gianantonio Urbani (biblista e archeologo)

A Magdala presso le rive del lago di Galilea veniamo condotti a scoprire gli ultimi ritrovamenti di una città antica che, in parte, si sta preparando ad essere visitata dai pellegrini e viaggiatori. In particolare presso la proprietà della Custodia di Terra Santa, don Gianantonio ci racconta le ultime campagne di scavo e le successive azioni in vista della valorizzazione e fruizione del sito e della città dove ebbe i natali Maria Maddalena. Colpisce il paesaggio di un micro-cosmo che fu il lago di Tiberiade e che noi oggi possiamo contemplare con la Parola scritta dei Vangeli assieme all’archeologia e alla geografia che vediamo con i nostri occhi!

 

2° intervento: Presentazione del libro “Maria Maddalena. Equivoci, storie, rappresentazioni”, edizioni Il Mulino
Relatrice: dott.ssa Adriana Valerio (teologa)

Proseguiamo l’approfondimento su Maria Maddalena con l’intervento della prof.ssa Adriana Valerio, a partire dal suo ultimo interessante libro dedicato proprio all’apostola degli apostoli. Come sono cambiate, nel corso dei secoli, l’immagine e la raffigurazione di Maria Maddalena? Quali sono stati i grossi fraintendimenti nei suoi confronti? E quali i motivi di una ritrovata popolarità?

Adriana Valerio ha insegnato storia del cristianesimo e delle chiese all’università Federico II di Napoli. Dirige la collana internazionale e interconfessionale “La Bibbia e le donne”, è autrice di numerosi volumi e fa parte del Coordinamento Teologhe Italiane.

 

Scarica qui la bibliografia “Conoscere Maria di Magdala e le discepole” a cura di Presenza Donna.

L’ESILIO DELLA PAROLA

L’esilio, fine di un mondo nella tradizione giudaica.
Relatore: p. Frédéric Manns Ofm (Decano emerito dello Studium Biblicum Franciscanun di Gerusalemme)

Il prof. Frédéric Manns ci parlerà della terra e della simbologia legata a questo elemento della natura in quella terra visitata da Dio, la “Terra Santa”. La Terra è Santa perché Dio abita in questa terra, riferisce il prof. Manns citando un midrashim. Ci aiuterà a leggere questo simbolo della terra nelle sue sfumature all’interno dei testi biblici. La terra mostra alcune caratteristiche a partire da Dio, che è il padrone della terra, “al Signore appartiene la terra e ciò che contiene”, nel salmo 24. In un linguaggio semplice ed incisivo il prof. Manns ci esorta a vivere il dono della terra come un “entrare in un paese di corsi d’acqua e di ogni genere di frutti” come riferisce il libro del Deuteronomio al capitolo 8.

LA PAROLA CHE RISCATTA E SALVA

1° intervento: Il libro di Rut la Moabita.
Relatore: p. Massimo Pazzini Ofm (vice Decano dello Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme)

Il prof. Massimo Pazzini ci parlerà dell’esegesi rabbinica proponendo alcuni esempi dal midrash del libro di Rut. Ma che cos’è il Midrash? Il Midrash è un approccio esegetico alla Scrittura. P. Massimo illustra le varie tecniche midrashiche nell’Antico Testamento dove i rabbini applicano alcune regole esegetiche (le sette regole di Hillel): 1) Qal wa-hòmer (leggero e pesante); 2) Gezerah shawah (taglio/decisione identica); 3) Binyan Av (costruzione principale; lett. costruzione padre); 4) Kelàl u-pheràt (generale e particolare); 5) Peràt u-kelàl (particolare e generale); 6) Kayozè bo be-maqòm ahèr (come si può dedurre da un altro passo); 7) Davàr halamèd me-ynyanò (argomento dedotto dal suo contesto).

2° intervento: Accogliere le donne per liberarle, l’esperienza della comunità Rut di Caserta.
Relatrici: Suore Orsoline

Suor Agnese Guida, Orsolina scm, ci racconta in questo video la realtà di Casa Rut, comunità che a Caserta, da oltre vent’anni, è attiva nell’accoglienza di ragazze vittime della tratta di esseri umani e del racket della prostituzione. Casa Rut accompagna queste giovani donne in un percorso verso la libertà e la dignità ritrovata, anche attraverso il lavoro nella Cooperativa NewHope: “nel dare vita a qualcosa di bello queste ragazze danno vita a loro stesse”.

REALTÀ CHE SOSTENGONO LINFA DELL’ULIVO EDIZIONE 2020:
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