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ITINERARIO 14

ROMA

Gerusalemme a Roma

UNA PRESENZA SOTTERRANEA

Roma vanta la presenza di un primo nucleo ebraico già dall’epoca di Giuda Maccabeo (I secolo a.C.), uno dei più fervidi difensori del popolo d’Israele contro l’occupazione siriana di allora. Il suo arrivo a Roma attirò nella città le prime ambascerie provenienti da Gerusalemme.

Tuttavia, la prima vera comunità ebraica nella capitale si costituì solo un secolo più tardi, all’epoca di Pompeo, nella zona di Trastevere. Con la distruzione del Tempio per opera di Tito (70 d.C.) arrivarono poi i prigionieri di guerra, che vennero successivamente affrancati, divenendo in breve abili artigiani e commercianti.

Testimonianza preziosa della presenza ebraica a Roma nei primi secoli dell’Era cristiana sono le ben 6 catacombe ebraiche rinvenute nel sottosuolo della città. Questi cimiteri sotterranei risalirebbero al II-III secolo d.C. ed indicano chiaramente la forza della comunità ebraica della capitale.

Molto meno resta dell’epoca medioevale: il ghetto medioevale è stato completamente raso al suolo nel 1885 quando lo spirito di rinnovamento dell’Italia umbertina non poté più tollerare una tale area degradata e malsana. Fortunatamente le fondamenta del quartiere non sono state toccate ed è dalla loro analisi che ancora oggi si può ricostruire ancora molto della comunità ebraica locale.

L’ITINERARIO CHE VI PROPONIAMO PROPOSTO VUOLE DUNQUE GUIDARVI NELLA RISCOPERTA DELLA STORIA ANTICA DELLA CAPITALE ITALIANA, LADDOVE LA STORIA DI UN POPOLO E LA STORIA DELLA CITTÀ SI INTRECCIANO IN MODO INDISSOLUBILE. .

GLI EBREI AD OSTIA ANTICA

La comunità ebraica di Roma si sviluppò grazie alla posizione geo-strategica della città, sorta lungo il fiume Tevere e a soli 20 chilometri dal Mar Tirreno. Ostia fu la prima colonia romana e venne fondata nel VII secolo a.C. . Si sviluppò particolarmente in epoca imperiale come centro commerciale e portuale, strettamente legato all’annona (approvvigionamento di grano per la capitale).

La sua storia si intreccia con la leggenda, dato che la tradizione la presenta come il luogo in cui approdò l’eroe di Virgilio, Enea. Studi recenti sulle affascinanti rovine del sito hanno portato alla luce un complesso sinagogale eccezionale, situato vicino ad uno degli antichi argini del Tevere, la cui parte più antica risalirebbe al I secolo d.C.

L’ITINERARIO SI SNODA FRA LE VIE DI QUESTO PRIMO SCALO PORTUALE ROMANO, SOFFERMANDOSI NELL’AREA DELL’ANTICA SINAGOGA, TESTIMONE DELLA VOCAZIONE COMMERCIALE TIPICA DELLE COMUNITÀ EBRAICHE SIN DAI TEMPI PIÙ REMOTI.

UNA LETTURA EBRAICA DELLA CAPPELLA SISTINA

La più rinomata cappella del complesso dei Musei Vaticani, affrescata dal grande Raffaello nel XVI secolo, fu voluta da Papa Sisto IV con l’intenzione di rispettare le stesse dimensioni del Tempio di Salomone che il profeta Samuele aveva scrupolosamente annotato nella Bibbia. La comunità ebraica romana criticò duramente l’opera, ricordando che il Talmud vietava chiaramente la costruzione di una copia del Tempio in un luogo che non fosse il Sacro Monte di Gerusalemme. Questo fu uno dei motivi che contribuirono ad alimentare le dispute millenarie fra Cristiani ed Ebrei.

Il recente libro intitolato “I segreti della Sistina. Il messaggio proibito di Michelangelo” di Roy Doliner e Benjamin Blech, offre una lettura nuova degli affreschi intravvedendo nelle immagini simboli esoterici ed allusioni appositamente inseriti dall’artista per comunicare il suo messaggio: rinsaldare il rapporto tra fede e ragione, tra Bibbia ebraica e Nuovo Testamento, tra Cristiani ed Ebrei. .

L’ITINERARIO SI CONCENTRA SULLA VISITA DEI MUSEI VATICANI SOFFERMANDOSI SULLA SEZIONE DEL LAPIDARIO EBRAICO, CONTENENTE ISCRIZIONI DI ANTICHI CIMITERI EBRAICI PRESENTI NELLA CAPITALE, E NELLA MAGNIFICA CAPPELLA SISTINA AFFRESCATA DA MICHELANGELO..

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