Ufficio Pellegrinaggi Diocesi di Vicenza Contrà Vescovado, 3 - Vicenza
Linfa dell'ulivo - logo

Tarshiha nord galilea

Tarshiha è un paesello dell’Alta Galilea (quasi al confine con il Libano), dove è attiva una parrocchia di Rito greco-cattolico Melkita e dove vive la maggioranza dei cristiani di Terra Santa. Da ormai otto anni Tarshiha è gemellata con l’Azione cattolica di Vicenza e lì sono presenti le Suore Dorotee Vicentine. Fu questo il motivo che ci portò a Tarshiha nell’estate 2004, rubando una sera al programma già fitto di cose da vedere. Come non ricordare la splendida accoglienza dei giovani, le danze, il cibo, l’allegria e, infine, i saluti quasi strazianti dell’addio?

Suor Giuseppina ci racconta che, come Dorotee, arrivarono a Tarshiha nel 2000, ma ben presto si resero conto di «quanto fosse necessario formare la gioventù, che cresce in una società materialista e vuota di valori, con il rischio di perdere la propria identità arabo-cristiana». Sappiamo bene, infatti, delle inevitabili difficoltà di convivenza con i fratelli musulmani ed ebrei, nello Stato d’Israele. Ancora suor Giuseppina sottolinea come «la scuola governativa non aiuta a conservare la propria identità, e proprio per questo specialmente gli adulti, hanno sempre desiderato avere una scuola privata cristiana che dia ai loro figli un insegnamento sano, una educazione cristiana, pur essendo aperta anche a musulmani e drusi». Nacque da qui l’idea di costruire una scuola-oratorio, sfruttando un terreno già di proprietà della parrocchia, al centro del quale sorge a piano terra l’asilo nido, dove i giovani potessero studiare, preparasi, rescere, per  poi mettersi al servizio della propria comunità, della propria terra. Dobbiamo aiutare i cristiani di Terra Santa a rimanere in questa terra, altrimenti si corre il rischio di una continua escalation di abbandono delle proprie case e del proprio paese, dato che sono minoranza e difficilmente riescono a emergere e a trovare lavoro, soffocati spesso da quartieri ebraici di 20mila persone. Sono passati ormai sei anni e quello che sembrava un progetto molto difficile, tra mille complicazioni burocratiche, è ora realtà. Il 24 ottobre scorso, infatti, è stata inaugurata questa scuola che è stata intitolata ai 27 piccoli bambini e alla loro maestra, morti sotto le macerie del terremoto di San Giuliano di Puglia la sera del 31 ottobre 2002. Un progetto fortemente sostenuto, oltre che dall’Azione cattolica vicentina e dalla nostra Diocesi di Vicenza, anche dalla Fondazione Giovanni Paolo II e l’associazione onlus Area Solidarietà dell’Alitalia. I membri del Consiglio pastorale di Tarshiha, le suore, i sacerdoti, ringraziano calorosamente ed affettuosamente tutti coloro che si sono fatti vicini per conoscere il loro paese e hanno contribuito con un’offerta alla realizzazione di questa bella opera. Così si è sperimentata la solidarietà e la condivisione tra cristiani, contribuendo a rafforzare le radici dei cristiani di Terra Santa e anche le nostre radici di fede.