Ufficio Pellegrinaggi Diocesi di Vicenza Contrà Vescovado, 3 - Vicenza
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Firma dell'Accordo

                               

MAGDALA Open”: una firma che traccia la storia

Un accordo storico quello firmato ieri martedì 3 dicembre 2013 dal Custode di Terra Santa, fra Pierbattista Pizzaballa e il Vescovo di Vicenza Beniamino Pizziol: il sito archeologico di Magdala, sul lago di Galilea, sarà presto sistemato per l’apertura al pubblico dove i volontari, coordinati dall’Ufficio Pellegrinaggi della Diocesi di Vicenza, si alterneranno per prestarvi servizio.

Unico nel suo genere, l’accordo firmato pone per la prima volta una Diocesi a servizio della Custodia di Terra Santa e dei pellegrini di tutto il mondo: una volta messa in sicurezza e allestita per l’accoglienza, la città di Maria Maddalena grazie alla Diocesi di Vicenza potrà aprire le porte ai numerosi pellegrini che, assieme agli altri Luoghi Santi del lago di Galilea, potranno vedere e toccare le pietre santificate dalla Storia della Salvezza.

Numerosi i volontari che si sono già resi disponibili a prestare servizio per “valorizzare, promuovere e collaborare” nell’apertura al pubblico del sito. E ieri erano in tanti ad essere presenti nella sala d’Onore del Palazzo delle Opere Sociali di Vicenza,  segno concreto della fervente atmosfera di attesa che circonda questo progetto.

Ricchi di spunti e di curiosità storico-archeologiche gli interventi introdotti da don Raimondo Sinibaldi, direttore dell’Ufficio Pellegrinaggi di Vicenza. La firma, infatti, è stata preceduta da un alternarsi di voci autorevoli:  il Custode Pizzaballa, il Vescovo Pizziol, l’architetto Tortelli e il Mons. Marangoni.

 “Gesù è storia: non è teoria o un’invenzione degli Apostoli” e l’archeologia consente di conoscere meglio il Gesù che si è incarnato in un preciso luogo e in un determinato momento storico. Il Custode di Terra Santa ha ricordato ai presenti l’importanza che le scienze archeologiche segnano tutt’oggi negli studi sul Gesù storico. Magdala, da questo punto di vista, ha la caratteristica eccezionale di essere giunta a noi quasi completamente incontaminata perché completamente abbandonata dopo la sua distruzione. Questo permette la raccolta di una grande mole di informazioni che le diverse competenze specializzate (archeologi, numismatici, ceramologi, geologi, antropologi) sanno restituire e collegare tra loro.

Siti archeologici come Cafarnao e la vicina Magdala consentono di vivere una lettura incarnata dei bravi evangelici: leggere sui Luoghi parabole come quella della Dracma perduta o del paralitico calato dal tetto consente di entrare pienamente nella comprensione delle parole di Gesù.

 “A Vicenza”, continua il Cutode Pizzaballa, “possiamo incontrare Gesù, ma se lo vogliamo conoscere anche nel suo aspetto storico e culturale, la Terra Santa diventa la via preferenziale”.

Il Vescovo Beniamino Pizziol ha posto l’accento sul servizio che la Diocesi di Vicenza si presta ad offrire partendo dall’esortazione apostolica di Benedetto XVI “Verbum Domini” che al n°89 rivolge l’attenzione al “lembo di terra ai confini del mondo” in cui il Signore si è incarnato. In questo senso l’attenzione dei vicentini ai Luoghi della sorgente della fede è sempre stata forte. Ne dà testimonianza, tra le altre, anche una lettera del 1862, ritrovata a Gerusalemme in questi ultimi giorni, in cui il Custode di allora, Bonaventura da Soliero, scriveva al vescovo vicentino Giovanni Antonio dei Farina per ringraziarlo del sostegno all’Ordine e ai Luoghi Santi a cui ricambiava con la preghiera e con le “grazie spirituali” delle messe in suffragio.

In occasione della firma dell’accordo l’architetto Giovanni Tortelli ha presentato in anteprima a Vicenza il progetto del TerraSancta Museum 2015, che porterà all’apertura di due nuove sedi museali nel cuore della Città Vecchia di Gerusalemme: il rinnovato museo archeologico della Custodia presso il Convento della Flagellazione e il nuovo progetto per la realizzazione del Museo storico della Custodia che sarà allestito presso nel Convento di San Salvatore.

A sottolineare ulteriormente il fitto legame che è sempre esistito tra Vicenza e la Terra Santa è stato invitato il direttore dell’archivio storico della Diocesi, Mons. Antonio Marangoni. Tre le figure presentate in questa occasione: una del medioevo, il Beato Bartolomeo di Breganze, una di epoca moderna, il laico Battista Graziano Garzadori, la terza, di età contemporanea, Mons. Sebastiano Rumor.

Il più famoso dei tre è Bartolomeo di Breganze, frate domenicano, che nel 1248 riceve il legato pontifico con l’obbligo di recarsi in Terra Santa a seguito della VII crociata per sostenere spiritualmente il Re di Francia Luigi IX. In questa occasione ha modo di conoscere profondamente Gerusalemme, i Luoghi Santi e il mondo arabo-islamico. Il 18 dicembre del 1255 il papa lo nomina vescovo di Vicenza e nel 1259 Papa Alessandro IV lo chiama ad Anagni e lo incarica a delegato pontificio presso il re d’Inghilterra a Londra. Tornando a Vicenza da questa missione riceve a Parigi dal Re Luigi IX una teca d’oro con delle reliquie: una spina della corona di Cristo prelevata da quella della Sainte-Chapelle e una crocetta composta dal legno della Vera Croce. Queste insigni reliquie andranno a costituire i gioielli artistici ed architettonici della citta: la chiesa di Santa Croce e la teca col paramento Civran che adornano il coro della Cattedrale vicentina.

Don Raimondo Sinibaldi ha concluso l’incontro sottolineando che attraverso la visita al sito archeologico s’intende accompagnare il pellegrino ad approfondire tre tematiche di carattere biblico, pastorale e spirituale in linea con lo stile della Nuova Evangelizzazione: Gesù e il Lago, la figura di Maria di Magdala, Gesù compagno di strada sulle vie della Galilea.

L’accordo firmato dal Custode, dal Vescovo e per presa visione dal direttore dell’Ufficio Pellegrinaggi, avrà una durata iniziale di tre anni rinnovabili,  e stabilisce che entro qualche mese siano terminati i lavori di allestimento del parco a cui seguirà il turn-over di volontari reclutati che si alterneranno mettendosi a disposizione da un minimo di 45 giorni a un massimo di tre mesi.

 

Programma dell'incontro: 

presentazione incontro: Don Raimondo Sinibaldi, Direttore Ufficio Pellegrinaggi di Vicenza

 ore 17.15      P. Pierbattista Pizzaballa, Custode di Terra SantaGesù e  l’archeologia

ore 17.45       S. Ecc. Mons. Beniamino Pizziol, Vescovo di VicenzaLa Chiesa di Vicenza a servizio della                           Terra Santa             

ore 18.15        Arch. Giovanni TortelliPresentazione del Progetto: TerraSancta Museum

ore 18.30        Mons. Antonio Marangoni, Direttore Archivio Storico Diocesano di VicenzaVicenza terra                          di pellegrini

Firma Accordo: ore 18.45

Conclusione e ringraziamenti