Ufficio Pellegrinaggi Diocesi di Vicenza Contrà Vescovado, 3 - Vicenza
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L’Ufficio Pellegrinaggi ha scelto come logo-simbolo la scena definita “il mulino mistico”, che decora il capitello di una colonna che si trova nella chiesa di Maria Maddalena a Vezzlay in Francia.

Il capitello raffigura Mosè sulla sinistra con la tunica dello schiavo appena uscito dall’Egitto mentre getta il grano, racchiuso in un sacco, dentro il mulino delineato dalla ruota con la croce in mezzo. Dalla parte inferiore della ruota esce la farina che viene raccolta in una sacca da san Paolo, che indossa la tunica dell’uomo libero.

Questa raffigurazione simboleggia l’unità delle Scritture. I fatti avvenuti nella storia della Salvezza narrata nell’Antico Testamento vengono frantumati e resi fruibili, da un punto di vista alimentare, dalla macinazione del Cristo, centro della storia della Salvezza. Paolo raccoglie e rappresenta in sé tutta l’esperienza della Chiesa nascente che offre la farina mistica del Cristo (simbolo del pane eucaristico). Questo è l’alimento fondamentale del credente che si mette in cammino dentro la storia.

Il capitello può essere anche inteso in forma allegorica attraverso la prospettiva del pellegrinaggio. Infatti, la figura di sinistra può essere intesa come il pellegrino che va nei luoghi del Santo e lì vi raccoglie il grano buono. Lo macina e lo “rumina” interiormente attraverso l’intensa relazione personale con il Cristo, sia in quei luoghi, sia una volta tornato a casa. Qui vi raccoglie la buona farina che diventa alimento per il suo pellegrinare all’interno delle vicende della vita che gli sono date quotidianamente da vivere.

Questa figura accompagna l’Ufficio Pellegrinaggi nelle sue proposte perché da una parte ci aiuta a sintetizzare la dinamica della storia della Salvezza e della Parola di Dio nella storia, dall’altra, ci aiuta a capire che cosa significa essere pellegrini, non solo nel luogo dove si è andati, ma anche nella vita quotidiana.